25 centesimi Democratica

Il francobollo da 25 centesimi della serie Democratica fu emesso il 10 ottobre 1946 e restò valido fino al 31 dicembre 1948, per un totale di 2 anni e 3 mesi. Poco dopo l’emissione, la maggior parte delle tariffe in centesimi fu abolita, rendendo i valori più bassi inutilizzabili se non in blocchi o combinazioni. Al contrario, il valore da 25 centesimi, che mancava nell’emissione iniziale dell’ottobre 1945, fu aggiunto per consentire l’affrancatura delle tariffe agevolate per le spedizioni di plichi di libri da parte degli editori: si richiedevano infatti 75 centesimi ogni 50 grammi e 3,75 lire per la raccomandazione.


Tra il 1° agosto 1947 ed il 10 agosto 1948 la tariffa per affrancare una lettera primo porto per l’interno era di 10 lire e le corrispondenze tra sindaci godevano della tariffa agevolata pari al 50%: una lettera primo porto tra sindaci si affrancava quindi con 5 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Tornarecco il 26 settembre 1947 per Guardiagrele.


Tra l’11 agosto 1948 ed il 30 settembre 1957 la tariffa per affrancare le stampe era di 5 lire e le stampe a tariffa ridotta si affrancavano con 2,50 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da S. Elpidio a Mare il 16 febbraio 1949 per Città Sant’Angelo, dove giunse il giorno successivo. Secondo alcune fonti il valore da 25 centesimi sarebbe scaduto di validità il 31 dicembre 1948: questo suo uso nel febbraio 1949 sarebbe stato comunque tollerato e l’oggetto non fu tassato.


Note bibliografiche
Nel testo di Franco Filanci “Il Novellario – Volume 4° – Da Una Repubblica all’altra“, edizioni CIF/Unificato 2016 la scadenza della validità è indicata per il 31 dicembre 1952, assieme a tutti gli altri valori della Democratica ancora validi per l’affrancatura entro quella data. Al contrario, i cataloghi CEI e Sassone affermano che il 25 centesimi è cessato di validità, assieme agli altri valori in centesimi, il 31 dicembre 1948. Il catalogo Unificato afferma che il termine di validità non era il 31 dicembre 1952, senza però specificare quale.
Dalle varie fonti si evince che il francobollo fu emesso, più tardi rispetto alla serie Democratica, perché non erano più a disposizione dei francobolli di valore facciale pari a multipli dispari di 5 centesimi. In particolare, in epoca di Repubblica fu per alcuni anni una tariffa per editori con la parte decimale pari a 75 centesimi. Tale tariffa, non contemplata nel presente sito, fu la ragione per cui venne stampato questo valore di 25 centesimi: siccome la tariffa restò in vigore anche oltre il 1948, apparirebbe strano che il valore da 25 centesimi fosse stato messo fuori corso mentre era ancora in vigore la tariffa che l’aveva reso necessario.