Segnatasse 1500 lire

Il segnatasse da 1500 lire fu emesso il 20 febbraio 1991 con validità permanente.

Tra il 1° luglio 1990 ed il 4 maggio 1995 la tariffa per affrancare una lettera primo porto per l’interno era di 750 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Lucera il 12 febbraio 1993 per Forlimpopoli. Non affrancato, fu tassato a Forlimpopoli nel febbraio 1993 per 1500 lire, pari al doppio della tariffa mancante:

L’esemplare sotto riportato, spedito da Rovigo nel febbraio 1993 per Forlimpopoli, fu affrancato con una marca da bollo da 1000 lire, non valida per l’uso postale. L’oggetto, considerato quindi non affrancato, fu tassato a Forlimpopoli il 20 febbraio 1993 per 1500 lire, pari al doppio della tariffa mancante.

L’esemplare sotto riportato, diretto a Forlimpopoli nel febbraio del 1993, fu affrancato con un francobollo da 650 lire Castelli d’Italia ritagliato da un’altra corrispondenza, che fu considerato non valido. A destinazione fu applicato un segnatasse da 1500 lire per coprire il doppio della tariffa mancante. In ogni caso, il 650 lire avrebbe comunque rappresentato un’affrancatura insufficiente.


Tra il 1° giugno 1995 ed il 4 maggio 1997 la tariffa per affrancare gli atti giudiziari spediti con lettera tra 20 e 100 grammi era di 9400 lire. E’ da notare che dal 1° giugno 1995 non è più possibile spedire atti giudiziari sotto forma di manoscritti. Questa la genesi della tariffa:
– 1850 lire lettera tra 20 e 100 grammi (1.6.1995 – 4.5.1997)
– 3400 lire raccomandazione (1.6.1995 – 4.5.1997)
– 750 lire avviso di ricevimento (1.7.1990 – 4.5.1997)
– 3400 lire raccomandazione (1.6.1995 – 4.5.1997)
L’esemplare sotto riportato fu spedito a carico del destinatario da Silandro il 1° giugno 1996 per Prato allo Stelvio, dove giunse il 3 giugno successivo e dove fu tassato.


Tra il 5 maggio 1997 ed il 20 giugno 1999 la tariffa per affrancare una lettera primo porto era di 800 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito (presumibilmente da Verona) per Prato allo Stelvio, dove giunse il 9 giugno 1999. Non essendo il francobollo posto in alto a destra, l’affrancatura non fu ritenuta valida e l’oggetto fu tassato per 1600 lire, pari al doppio della tariffa considerata mancante. Il francobollo da 800 lire fu annullato a penna.