Corriere Ordinario

Questa sottopagina della sezione oggetti postali è dedicata al Corriere Ordinario, che fu introdotto il 21 giugno 1999. Nella macrocategoria “Corriere” confluirono gli oggetti postali a cui le Poste Italiane decisero di non applicare più tariffe differenziate. Contestualmente al “Corriere Ordinario”, fu introdotto il “Corriere Prioritario” con maggiori garanzie su più rapidi tempi di consegna. Nel corriere si considerarono, sin dalla sua introduzione, le lettere, le cartoline con gli oggetti ad esse equiparati (partecipazioni, biglietti da visita) ed i manoscritti; successivamente furono incluse nel Corriere anche le stampe, i pacchetti postali, le fatture in busta aperta.

Con l’introduzione del Corriere non si ebbe un cambio di tariffa: i principali oggetti confluiti nel Corriere (lettere e cartoline, per esempio) erano già stati allineati alla stessa tariffa di 800 lire, che sarebbe poi stata quella del Corriere Ordinario una volta introdotto. Rimasero in vigore anche le agevolazioni tariffarie per le corrispondenze dirette nell’Unione Europea, affrancate come per l’interno, che si estesero anche ai corrieri ordinari diretti in Svizzera ed in Norvegia. Le tariffe interne ed estere furono poi riorganizzate in tre macroaree il 15 febbraio 2000.

Tariffe valide tra il 21 giugno 1999 ed il 14 febbraio 2000:
Invii per l’interno:
corriere ordinario: 800 lire,
Invii per l’estero:
corriere ordinario per i paesi dell’Unione Europea: 800 lire,
– corriere ordinario per Svizzera e Norvegia: 800 lire,
– lettera primo porto per altre destinazioni estere: 900 lire
Servizi accessori per l’interno:
corriere ordinario raccomandato: 4800 lire (800 + 4000)
Altri porti per l’interno:
corriere ordinario tra 20 e 100 grammi: 1500 lire
corriere ordinario tra 20 e 100 grammi raccomandato: 5500 lire (1500 + 4000)

Dal 15 febbraio 2000 scompare la “lettera per l’estero” e tutti gli invii sono classificati come corriere ordinario; tariffe valide fino al 30 settembre 2000:
corriere ordinario: 800 lire,
Invii per l’estero:
corriere ordinario per l’Europa: 800 lire,
– corriere ordinario per il bacino del Mediterraneo: 800 lire,
– corriere ordinario per Africa, Asia, Americhe: 1000 lire,
– corriere ordinario per Oceania: 1000 lire.
Servizi accessori per l’interno:
corriere ordinario raccomandato: 4800 lire (800 + 4000)

Dal 1° ottobre 2000 aumenta da 4000 a 4200 lire la soprattassa di raccomandazione; tariffe valide fino al 31 dicembre 2001:
corriere ordinario: 800 lire,
Invii per l’estero:
corriere ordinario per l’Europa: 800 lire,
– corriere ordinario per il bacino del Mediterraneo: 800 lire,
corriere ordinario per Africa, Asia, Americhe: 1000 lire,
– corriere ordinario per Oceania: 1000 lire.
Servizi accessori per l’interno:
corriere ordinario raccomandato: 5000 lire (800 + 4200)
Altri porti per l’interno:
corriere ordinario tra 20 e 100 grammi: 1500 lire.

Verso la fine degli anni ’90 vi fu un fenomeno molto particolare collegato all’affrancatura delle corrispondenze raccomandate. L’avviso di ricevimento, infatti, nelle ultime versioni utilizzate nel periodo della lira, riportava la dicitura “tassa pagata”. Questo non voleva dire che gli avvisi di ricevimento viaggiavano gratuitamente: significava soltanto che non dovevano più essere affrancati: la tariffa andava ad aggiungersi all’affrancatura dell’oggetto raccomandato. Questo accorgimento permetteva di gestire in modo più pratico le affrancature meccaniche mediante l’apposizione di un’unica impronta; sull’oggetto raccomandato poteva comparire un timbro in cartella “A.R.”, che indicava come l’affrancatura comprendesse anche l’avviso di ricevimento. Nel tariffario, però, non era menzionato da nessuna parte questo oggetto da affrancarsi per 5600 lire:
Corriere ordinario raccomandato con A.R. incluso: 5800 lire (800 + 4200 + 800)


©2016-2018 www.gm-storiapostale.it di Giorgio Mastella, alcuni diritti riservati