Bolli ed annulli

In questa parte del sito ho voluto catalogare dal punto di vista della marcofilia una selezione di oggetti della mia raccolta.

Nelle seguenti sottopagine ho raccolto oggetti su cui furono apposti alcuni specifici bolli in uso negli uffici postali per datare la corrispondenza e/o per annullare i francobolli:
– targhette lineari meccaniche,
– frazionari,
– datari muti.

Alcuni uffici postali non erano a disposizione di tutto il pubblico: si trovavano infatti all’interno di enti pubblici o presso società private:
uffici interni ad alberghi,
uffici o recapiti interni a stabilimenti privati,
uffici interni a istituzioni.

Altri uffici postali potevano essere a disposizione di tutti, ma solo temporaneamente: per esempio durante il periodo estivo o durante particolari manifestazioni:
– uffici postali temporanei, fissi o itineranti,
uffici operanti all’interno di fiere,
uffici postali mobili.

Gli uffici postali potevano anche essere installati su mezzi di trasporto come treni, tram o natanti:
uffici postali ambulanti ferroviari,
messaggeri postali,
scambisti di stazione,
scortapieghi,
– avviamento celere.

Anche le missioni militari all’estero delle Forze Armate italiane erano accompagnate da uffici postali:
missioni militari italiane all’estero.

Vi sono poi i servizi distaccati delle Poste, che permettono l’utilizzo di speciali bolli commemorativi durante manifestazioni:
annulli speciali apposti da servizi distaccati in occasione di manifestazioni o celebrazioni

Nelle seguenti sottopagine ho raccolto alcuni oggetti su cui sono stati apposti dei bolli o delle etichette per segnalare un problema:
– bolli giustificativi “DOPO LA PARTENZA” o “OLTRE L’ORARIO LIMITE”,
– bolli giustificativi o altre annotazioni per il recapito mancato,
bolli giustificativi o altre annotazioni per problemi nel recapito,
– bolli giustificativi di controllo o di segnalazione,
timbri e altri segni di censura.

Su alcuni oggetti della mia raccolta sono stati apposti dei bolli o dei bollini che fanno riferimento all’iniziativa del “quartiere postale”, un (poco usato) precursore del CAP in uso fino agli anni ’50.


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