Bolli di controllo e segnalazione

Questa sottopagina della sezione bolli ed annulli riporta quei timbri che le Poste talvolta applicavano sulla corrispondenza per segnalare che un oggetto era stato controllato.


Uno dei più comuni esiti del controllo poteva essere la mancanza dell’annullo sul francobollo: in questo caso un timbro lineare “ANNULLATO”, senza data o altre indicazioni, era utilizzato per sopperire all’assenza del normale bollo.

Agosto 1952: cartolina entro 5 parole affrancata con il 10 lire Italia al Lavoro:

Dicembre 1956: cartolina entro 5 parole affrancata con il 10 lire Siracusana stelle:

La lettera primo porto raccomandata sotto riportata presenta invece un uso diverso del timbro lineare “ANNULLATO”. L’oggetto fu spedito da Marghera il 6 novembre 1990 e, come da indicazione sul recto, godeva di esenzione dalla tassa postale. Giunto a destinazione a Rovigo, fu invece tassato con una quartina del segnatasse da 900 lire più complementi come se fosse a carico del destinatario. Oltre all’indicazione manoscritta “tassata erroneamente”, fu applicato il timbro “ANNULLATO” per indicare che la tassazione non era in realtà dovuta. Stando alle indicazioni manoscritte dal destinatario al verso, il contenuto della missiva fu consegnato ma la busta (ed i segnatasse applicati per errore) furono trattenuti dalle Poste.


L’ufficiale postale deputato ai controlli era il verificatore o controllore, che aveva a disposizione il proprio bollo e lo applicava sulle corrispondenze.

Lettera primo porto fuori distretto spedita senza affrancatura. I due segnatasse da 2 lire della Luogotenenza furono annullati dal bollo del controllore di Ferrara il 14 gennaio 1946.


Nota Bibliografica: per la catalogazione dei bolli di controllo e di segnalazione si veda il Catalogo Unificato di Storia Postale edizione 1995/1996.


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