Datario muto

Questa parte della sezione bolli, impronte ed annulli è dedicata ai datari muti. I bolli datari muti furono introdotti in periodo di Regno. Consegnati alle Direzioni Provinciali, venivano temporaneamente forniti a quegli uffici il cui bollo andava riparato o sostituito. Il bollo andava usato con il lineare nominativo in dotazione agli uffici. L’impronta di questi datari muti è generalmente definita “bollatura postale di emergenza”.


Cairano, 20 settembre 1949 – partecipazione affrancata con il 6 lire Democratica isolato:

Genova, 1° ottobre 1949 – lettera per l’interno affrancata con il 20 lire Democratica isolato:

Poggio Berni, 5 ottobre 1949 – lettera primo porto raccomandata aperta a carico del destinatario con coppia del segnatasse da 20 lire ruota:

Masio, 13 dicembre 1949: cartolina illustrata entro 5 parole affrancata con il 6 lire Democratica isolato:
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Palombina, 22 dicembre 1949 – 20 lire Democratica isolato su lettera primo porto:

Foglia di Fara Sabina (probailmente), 27 gennaio 1950 – lettera primo porto affrancata con il 20 lire Domenico Cimarosa:

Cremolino, 24 agosto 1959 – lettera primo porto affrancata con il 25 lire Siracusana Stelle:

Vazzano, 22 luglio 1991 – Lettera tra 20 e 50 grammi raccomandata affrancata con 8 esemplari dell’80 lire Castelli d’Italia + 40 lire + 2 x 10 lire e 4000 lire alti Valori:


Nota bibliografica: informazioni ed esempi tipologici sul bollo datario muto sono presenti in Filanci & Angelleri, Unificato di Storia Postale 1995/96 Seconda Edizione, CIF. Una trattazione molto completa si trova nel sito internet Il Postalista, che dedica una pagina alle bollature di emergenza in Toscana e che riporta in questa pagina la scansione di una serie di articoli di Renzo Bernardelli “Bollature Postali italiane di emergenza” apparsi tra il 1961 ed il 1966 nel Bollettino Filatelico d’Italia.