Oggetti con affrancatura insufficiente

Questa sezione delle corrispondenze tassate è dedicata agli oggetti che sono stati insufficientemente affrancati. Questa sezione comprende oggetti con affrancature insufficienti che non derivano né dall’applicazione errata di agevolazioni, né dall’applicazione di tariffe non più in vigore, né dall’applicazione di valori considerati non validi: a tutti questi oggetti sono riferite delle pagine specifiche.


Venezia, 24 marzo 1946 per Bolzano: la lettera primo porto fuori distretto, al posto di essere affrancata per 4 lire fu affrancata con una quartina del 40 centesimi Democratica (1,60 lire) e fu quindi tassata del doppio dell’affrancatura mancante (2,40 lire x 2) arrotondato a 5 lire. Fu apposto un segnatasse da 5 lire della Luogotenenza con filigrana Ruota, non essendo ancora stati emessi i segnatasse della Repubblica.


Rovezzano, 4 novembre 1949 per S. Agata di Scarperia (bollo di arrivo in data 7 novembre): il biglietto fu spedito in busta chiusa, non aperta. Se la busta fosse stata aperta e se il contenuto fosse stato limitato a dei convenevoli, l’invio avrebbe avuto diritto alla tariffa agevolata, che all’epoca era di 6 lire (comunque non 10). Il francobollo da 10 lire arancio della serie Democratica con cui era affrancato non fu sufficiente: la tariffa per la lettera primo porto era di 20 lire, quindi vi era un difetto di 10 lire e la tassa fu pari al doppio dell’affrancatura mancante: furono quindi apposti due segnatasse da 10 lire.
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Bordighera (annullo con targhetta), 21 febbraio 1951 per Brescia: la cartolina illustrata con data e firma si affrancava con 5 lire mentre il mittente utilizzò un solo francobollo da 3 lire: all’oggetto fu quindi applicata l’impronta “T” destinata alle corrispondenze da tassare. Non vi è traccia della riscossione della tassa, né un segno che indica che la cartolina fu tolta di corso.cei0509_isolato_datafirma_tax


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