20 lire Democratica

Il francobollo da 20 lire della serie Democratica fu emesso il 1° ottobre 1945 e restò valido fino al 31 dicembre 1952, per un totale di 7 anni e 3 mesi.


USI PER L’INTERNO TRA 1° AGOSTO 1947 e 10 AGOSTO 1948

Tra il 1° agosto 1947 ed il 10 agosto 1948 la tariffa per affrancare una lettera primo porto per l’interno era di 10 lire mentre nello stesso periodo la soprattassa per la raccomandazione di corrispondenze aperte ammontava a 10 lire: la lettera primo porto raccomandata aperta si affrancava quindi con 20 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Livorno il 19 luglio 1948 per Teramo, dove giunse il 21 luglio successivo.

Nello stesso periodo i porti successivi al primo si affrancavano con ulteriori 10 lire ogni 15 grammi in più: la lettera secondo porto si affrancava quindi con 20 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Chieti l’11 ottobre 1947 per Leognano.

USI PER L’INTERNO TRA 11 AGOSTO 1948 E 9 APRILE 1949

Tra l’11 agosto 1948 ed il 9 aprile 1949 la tariffa per affrancare i manoscritti era di 20 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Chieti il 4 ottobre 1948 per San Vito Chietino, dove giunse il giorno stesso.

Tra l’11 agosto 1948 ed il 31 luglio 1951 la soprattassa per la raccomandazione di corrispondenze aperte ammontava a 20 lire: vi fu quindi un periodo in cui i manoscritti raccomandati si affrancavano con 40 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Venezia il 3 novembre 1948 per Trani, fu lavorato dall’ambulante Pescara Lecce il giorno successivo e giunse a destinazione il 5 novembre successivo.

USI PER L’INTERNO TRA 10 APRILE 1949 E 31 LUGLIO 1951 (tariffa lettera 20 lire)

Tra il 10 aprile 1949 ed il 31 luglio 1951 la lettera primo porto per l’interno si affrancava con 20 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Venezia il 30 luglio 1949 per Rovigo.

Nella sottopagina qui linkata si trovano delle lettere primo porto affrancate con il 20 lire Democratica isolato annullato con una targhetta.

Nella sottopagina qui linkata si trovano delle lettere primo porto affrancate con il 20 lire Democratica isolato con apposta l’impronta di un datario muto.

Nella sottopagina qui linkata si trovano delle lettere primo porto affrancate con il 20 lire Democratica isolato che presentano l’impronta di un bollo frazionario.

Osservando la busta con luce radente, è talvolta possibile scorgere anche dettagli della filigrana senza rimuovere il francobollo. La busta sotto riportata, spedita da Valentano il 22 agosto 1949 per Fabrica di Roma (arrivo il giorno stesso), fu affrancata con il 20 lire Democratica con la posizione pregiata di filigrana “Capovolta Sinistra”.
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L’esemplare sotto riportato (Genova, giugno 1949 per Quinto; bollo in arrivo di Quinto al Mare sul retro, 3 giugno 1949) fu ritornato al mittente in quanto il destinatario risultò sconosciuto.
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Nello stesso periodo anche la tariffa per l’affrancatura dei biglietti postali era di 20 lire: questi interi postali erano prodotti dall’Amministrazione delle Poste che li stampavano pronti per l’uso con un’impronta di affrancatura; gli oggetti erano venduti al valore dell’affrancatura più un sovrapprezzo per il supporto. Nei casi sotto riportati, al contrario, i biglietti furono autoprodotti e, nonostante la forma possa ricordare i biglietti postali, questi oggetti viaggiati chiusi sono a tutti gli effetti lettere primo porto. L’affrancatura di 20 lire, pertanto, pur se pari a quella dei biglietti postali, è quella di una lettera primo porto per l’interno. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Telese Terme il 19 gennaio 1950 per Benevento:
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A partire dal 1° giugno 1950 le lettere entro i 100 grammi dirette in Francia godettero dell’agevolazione tariffaria che permetteva di spedire alla stessa tariffa della lettera per l’interno. Tra il 1° giugno 1950 ed il 31 luglio 1951 la lettera per la Francia si affrancava quindi con 20 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Sassari (annullo con targhetta) il 30 dicembre 1950.


Quando la lettera primo porto si affrancava con 20 lire, i porti successivi si affrancavano con ulteriori 20 lire ogni 15 grammi in più: la lettera secondo porto si affrancava quindi con 40 lire. L’esemplare sotto riportato, diretto a Vicenza, ebbe i francobolli annullati dallo Scambista di Stazione di San Benedetto del Tronto il 14 giugno 1950 e giunse a destinazione il giorno successivo.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Bagnoli di Sopra il 18 gennaio 1950 con affrancatura per un solo porto e pertanto fu tassato il giorno successivo in arrivo a Padova per il doppio dell’affrancatura mancante con due segnatasse da 20 lire.

La lettera terzo porto si affrancava con 20 x 3 = 60 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Vicenza il 10 maggio 1950 per la città.

Tra il 10 aprile 1949 ed il 31 luglio 1951 la soprattassa per il recapito espresso ammontava a 40 lire: la lettera primo porto espresso si affrancava quindi con 60 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Firenze il 26 marzo 1950 per Brescia, dove giunse il giorno stesso dopo essere stato lavorato dal Messaggere Napoli Milano e dall’Ambulante Bologna Bolzano.

   

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Cibali il 1° ottobre 1949 (datario errato: 1940!) per Paola, transitò a Catania il giorno stesso, a Cosenza il 2 ottobre e giunse a destinazione il 3 ottobre.

Secondo la stessa logica sopra mostrata, la lettera secondo porto espresso si affrancava con 80 lire, pari 20 + 20 (2 porti) + 40 (espresso). L’esemplare sotto riportato fu spedito da Roma il 12 marzo 1950 per Pescara, dove giunse il giorno successivo. Fu utilizzato per annullare i francobolli il bollo di Roma Centro appositamente modificato durante il 1950 con la scritta XXV ANNO SANTO sulle lunette. Censiti tra i bolli speciali ed introdotti alla fine del 1949, sono presentati in questa pagina; anche per il transito a Roma Ferrovia Espressi Transito è stato utilizzato il medesimo tipo di bollo.

Tra l’11 agosto 1948 ed il 31 agosto 1953 la soprattassa per l’invio per posta aerea di una corrispondenza per l’interno era di 10 lire ogni 5 grammi: vi fu quindi un periodo in cui la lettera tra 5 e 10 grammi espresso via aerea si affrancava con 20 + 40 + 2 x 10 lire, per un totale di 80 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Cagliari il 29 luglio 1949 per Napoli, dove giunse il giorno successivo.

Tra l’11 agosto 1948 ed il 31 luglio 1951 gli oggetti per i quali era richiesto il servizio di fermo posta pagato dal destinatario erano tassati a destinazione per 10 lire: la lettera primo porto fermo posta sotto riportata fu spedita dal Messaggere Ventimiglia Genova il 17 agosto 1949 per Messina, dove giunse il 19 agosto successivo e dove fu tassata per 10 lire con due esemplari del 5 lire Democratica usati come tasse.

USI SU AVVISO DI RICEVIMENTO

Tra il 10 aprile 1949 ed il 31 agosto 1959 la tariffa per affrancare un avviso di ricevimento era di 20 lire. Fino al 31 dicembre 1952 fu possibile affrancarlo con i valori della serie Democratica. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Giulianova Spiaggia (annullo frazionario) il 17 maggio 1949 in accompagnamento ad una raccomandata diretta ad Anzio, dove giunse il 19 maggio successivo. Il 18 maggio l’oggetto fu lavorato in transito dall’ambulante Pescara Roma.

E’ poco comune la presenza di bolli di transito di uffici postali ambulanti su avvisi di ricevimento.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Volturara Irpina il 28 ottobre 1949 in accompagnamento ad una raccomandata destinata a Curti. Sia in partenza sia in arrivo fu bollato col frazionario. In aggiunta, fu usato anche il frazionario lineare per indicare l’indirizzo a cui ritornare l’oggetto.

L’esemplare sotto riportato, modello autoprodotto e non ufficiale, fu spedito da Bari (annullo frazionario) il 27 settembre 1950 in accompagnamento ad una raccomandata diretta a Alessano, dove giunse il 29 settembre successivo.

Ultima data d’uso nota del frazionario Bari Succursale 4 con lunette rigate e dicitura SUCCLE.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Cosenza (datario muto) il 12 ottobre 1949 in accompagnamento ad una raccomandata spedita a Bologna, dove giunse il 14 ottobre successivo.

L’avviso di ricevimento sotto riportato è insolito, in quanto trattasi di avviso di ricevimento di atti giudiziari. Per queste spedizioni l’affrancatura dell’avviso di ricevimento andava apposta nel piego, non sull’avviso di ricevimento: è spiegato anche nelle diciture in alto a sinistra sull’oggetto. Il francobollo fu annullato con il frazionario di Rezzato.

 I due esemplari sotto riportati hanno i francobolli che presentano due diverse tonalità di colore: uno più chiaro (Milano, 25 febbraio 1950 per Castano Primo, con arrivo il 27 febbraio) ed uno più scuro (Cremona, 6 maggio 1950 per Pizzighettone, con arrivo il 7 maggio).
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Questo il confronto tra i colori:
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USI SU STAMPE

Tra l’11 agosto 1948 e il 30 settembre 1957 la tariffa per affrancare le stampe era di 5 lire; tra l’11 agosto 1948 ed il 31 luglio 1951 la soprattassa per la raccomandazione di corrispondenze aperte ammontava a 20 lire, a cui si sommavano, tra il 1° gennaio 1950 ed il 31 agosto 1959, anche le 10 lire  del diritto di ricevuta: vi fu quindi un periodo in cui le stampe raccomandate si affrancavano con 35 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Roma il 21 settembre 1950 per la città; fu usato il bollo speciale creato per tutti gli uffici romani in occasione dell’Anno Santo.

Unica immagine nota del bollo “Roma Appio – Racc. Sport. 2”, citato in letteratura senza che risultassero però dei pezzi noti.

Nello stesso periodo i porti successivi al primo si affrancavano con ulteriori 5 lire ogni 50 grammi; vi fu quindi un periodo in cui le stampe secondo porto raccomandate si affrancavano con 5 x 2 + 20 + 10 = 40 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Arsita (annullo con frazionario) il 19 maggio 1950 per Teramo.

Ultima data d’uso nota del frazionario di Arsita.


COMBINAZIONI CON ALTRI VALORI PER L’INTERNO

Tra il 25 marzo 1947 ed il 31 luglio dello stesso anno una lettera primo porto fuori distretto si affrancava con 6 lire, mentre la soprattassa per la raccomandazione di una corrispondenza chiusa era di 15 lire. La lettera primo porto fuori distretto raccomandata si affrancava quindi con 21 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Cesena il 28 maggio 1947 per Roma, dove giunse il 30 maggio successivo.


Tra il 1° agosto 1947 ed il 10 agosto 1948 la lettera primo porto si affrancava con 10 lire, mentre la soprattassa per il recapito espresso ammontava a 25 lire: la lettera primo porto espresso si affrancava quindi con 35 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Busto Arsizio il 20 aprile 1948 per Arona, dove giunse il giorno successivo.
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L’esemplare sotto riportato fu spedito da Firenze il 14 aprile 1948 per Genova e fu lavorato lo stesso giorno dall’ambulante Roma Torino.

Nello stesso periodo la tariffa per affrancare i manoscritti era di 12 lire, mentre la soprattassa per la raccomandazione di corrispondenze aperte ammontava a 10 lire: i manoscritti raccomandati si affrancavano pertanto con 22 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Nocera inferiore il 2 aprile 1948 per Corigliano Calabro. Sul retro si nota un transito a Messina il 3 aprile, dovuto ad un errore di instradamento.

L’esemplare sotto riportato, spedito da San Giovanni Rotondo il 29 agosto 1947 per Padova, dove giunse il 1° settembre successivo, fu lavorato dall’ambulante Lecce Pescara..


Tra l’11 agosto 1948 ed il 9 aprile 1949 una lettera primo porto per l’interno si affrancava con 15 lire mentre la soprattassa di raccomandazione per una corrispondenza aperta era di 20 lire. La lettera primo porto raccomandata aperta si affrancava pertanto con 35 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Catania il 19 novembre 1948 per Motta di Livenza, dove giunse il 22 novembre successivo dopo il transito a Treviso il giorno precedente. L’oggetto fu datato in arrivo con il frazionario.

Ultima data d’uso nota del frazionario di Motta di Livenza in periodo di Repubblica.

Nello stesso periodo la tariffa per affrancare una cartolina era di 12 lire e pertanto la cartolina raccomandata si affrancava con 32 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Merano l’11 dicembre 1948 per Naturno, dove giunse il giorno successivo. Bollo di transito dell’ambulante Bolzano Malles.


Tra il 10 aprile 1949 ed il 31 luglio 1951 la tariffa per affrancare dei manoscritti era di 25 lire mentre tra l’11 agosto 1948 ed il 31 luglio 1951 la soprattassa per la raccomandazione di corrispondenze aperte ammontava a 20 lire: vi fu quindi un periodo in cui i manoscritti raccomandati  si affrancavano con 45 lire (prima dell’introduzione del diritto di ricevuta da 10 lire, il 1° gennaio 1950). L’esemplare sotto riportato fu spedito da Berceto il 20 agosto 1949 per Lozzola e transitò per la frazione di Ghiare di Berceto il 22 agosto 1949.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Viareggio il 19 agosto 1949 per Serravezza, fu lavorato nello stesso giorno dall’ambulante Torino Firenze e giunse a destinazione il giorno successivo.

L’esemplare sotto riportato, viaggiato dopo il 1° gennaio 1950, fu gravato anche del diritto di raccomandazione e fu quindi affrancato con 55 lire. Spedito da Firenze il 9 gennaio 1950, fu lavorato in transito dall’ambulante Firenze Empoli Livorno e dal Pisa Lucca Firenze e giunse a destinazione il giorno successivo.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Viareggio il 17 aprile 1950 per Seravezza, fu lavorato in transito il giorno stesso dall’ambulante Genova Firenze e giunse a destinazione il giorno successivo.


Tra il 10 aprile 1949 e il 31 agosto 1951 la tariffa per affrancare una cartolina era di 15 lire e, considerando la raccomandazione di corrispondenze aperte ed il diritto di ricevuta, le cartoline raccomandate si affrancavano con 45 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Siena il 2 ottobre 1950 per Castelnuovo Berardenga dove arrivò il giorno stesso.


USI PER L’ESTERO

Tra il 1° aprile 1946 ed il 31 agosto 1947 la tariffa per affrancare una lettera per l’estero era di 15 lire mentre nello stesso periodo la soprattassa per la raccomandazione delle corrispondenze dirette all’estero ammontava a 20 lire e la soprattassa per il recapito espresso delle corrispondenze dirette all’estero ammontava a 30 lire: la lettera primo porto raccomandata espresso per l’estero si affrancava con 15 + 20 + 30 = 65 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Feltre il 26 agosto 1946 per la Svizzera, transitò a Venezia il giorno stesso e giunse a destinazione il 28 agosto successivo.

Tra il 15 marzo ed il 31 agosto 1947 la soprattassa per gli invii di Posta Aerea per gli Stati Uniti era di 25 lire ogni 5 grammi: vi fu quindi un periodo in cui la lettera per l’estero entro 5 grammi via aerea per gli Stati Uniti si affrancava con 40 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Agnone (annullo frazionario) il 29 luglio 1947.

Unico uso noto del frazionario di Agnone II tipo in periodo di Repubblica.


Tra il 1° settembre 1947 ed il 10 agosto 1948 una lettera primo porto per l’estero si affrancava con 30 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Bologna il 24 luglio 1948 per la Svizzera.


Tra l’11 agosto 1948 ed il 31 dicembre 1949 la lettera primo porto per l’estero si affrancava con 40 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Milano (annullo con targhetta) il 6 luglio 1949 per la Svizzera.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Agrigento il 30 agosto 1949 per il Belgio e giunse lacero ad Anversa, dove fu riparato il 3 settembre successivo e dove ricevette un timbro bilingue “ENVOI PARVENU DETERIORE A ANVERS 1”.


Tra il 1° gennaio 1950 ed il 31 agosto 1951 la lettera primo porto per l’estero si affrancava con 55 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Cattolica il 7 ottobre 1950 per la Svizzera. I francobolli furono annullati in partenza con il frazionario di Cattolica.