Storie di Toponomastica e di suddivisioni amministrative

In questa pagina sono presentati documenti postali che testimoniano, attraverso l’uso dei bolli e della scrittura degli indirizzi, l’evoluzione della toponomastica nel territorio italiano. Sono qui raccolti degli esempi di:
– cambi di denominazione di province,
– creazione di nuove province (con relativo passaggio di comuni alla nuova provincia),
– cambi di denominazione di comuni,
– creazione o fusione di nuovi comuni (con eventuale accorpamento di uffici postali).


CAMBI DI DENOMINAZIONE DI PROVINCE

Dopo la caduta del fascismo, la città di Littoria e l’omonima provincia presero la denominazione di Latina, conservando la sigla LT.
La lettera fuori distretto affrancata con due esemplari della Lira Democratica nel novembre del 1945 presenta il bollo di Gaeta che indica ancora Littoria come provincia.

Un’altra lettera primo fuori distretto, che si sarebbe dovuta affrancare anch’essa con 2 lire, proveniente dalla medesima ex provincia di Littoria. L’esemplare sotto riportato, spedito senza affrancatura da Terracina l’8 gennaio 1946, fu tassato per il doppio dell’affrancatura mancante a Ferrara (segnatasse da 2 lire Luogotenenza annullati con bollo del controllore, filigrana ruota).

Tra il 1938 ed il 1946 la Provincia di Massa e Carrara ha preso il nome di Apuania. La cartolina fuori distretto sotto riportata, affrancata con tre esemplari del 40 centesimi Democratica, fu spedita da Villafranca Lunigiana il 12 gennaio 1946 (datario errato 12.2.1946) per Pontremoli, dove giunse il 16 gennaio successivo. Entrambi gli annulli in partenza ed in arrivo presentano la denominazione APUANIA per la provincia.


ISTITUZIONE DI NUOVE PROVINCE

La Provincia di Pordenone è stata istituita nel 1968: prima Pordenone si trovava in provincia di Udine, come testimonia il bollo del 4 gennaio 1965 su una lettera primo porto affrancata con il 30 lire Giovanni da Verrazzano.

La Provincia di Oristano è stata istituita nel 1974: prima Oristano si trovava in provincia di Cagliari, come testimonia il bollo del 16 settembre 1958 su una lettera primo porto affrancata con il 25 lire Europa 1958.


CAMBI DI DENOMINAZIONE DI COMUNI

Il comune di Riva del Garda fino al 1969 si chiamava ufficialmente “Riva”, come si vede in questo bollo del 17 giugno 1948 su una lettera secondo porto raccomandata affrancata con il 30 lire Proclamazione della Costituzione e complementi.

29 settembre 1948, cartolina data e firma affrancata con il 5 lire Risorgimento: stessa denominazione “Riva” con un bollo senza lunette rigate.

5 dicembre 1955: una lettera primo porto affrancata con il 25 lire Beato Angelico in cui  il mittente indicava già come proprio indirizzo “Riva del Garda”, in anticipo di 14 anni sull’ufficializzazione del nome.

21 ottobre 1965: cartolina affrancata con il 30 lire Michelangelo Buonarroti. Ultimi anni con la vecchia denominazione Riva; l’annullo fu aggiornato con l’aggiunta della scritta “POSTE”.


Il Comune di Tizzana, in provincia di Pistoia, cambiò denominazione nel 1959: la sede municipale fu trasferita nella località di Quarrata e l’Ente prese in nome di Comune di Quarrata. I manoscritti a tariffa ridotta sotto riportati, affrancati con una coppia del 5 lire Biennale di Venezia, sono stati spediti il 20 ottobre 1949 al Sindaco di Tizzana.


ISTITUZIONE DI NUOVI COMUNI O FUSIONI DI COMUNI

L’istituzione del nuovo comune di Bellaria – Igea Marina il 25 febbraio 1956 fu oggetto di un annullo speciale, qui in uso in una lettera primo porto affrancata con il 25 lire Giovanni Pascoli e diretta a Rimini.

Il 1° gennaio 1995 i comuni di Donada e di Contarina, in provincia di Rovigo, si accorparono nel nuovo comune di Porto Viro. Il CAP 45016, attribuito a Donada, non fu più in uso e a tutto il territorio del nuovo comune fu attribuito il CAP 45014. La fattura commerciale aperta sotto riportata, affrancata con il 300 lire Francesco Hayez, fu spedita da Cavarzere il 13 gennaio 1983 per Donada. In assenza dell’indirizzo ed in assenza del bollo di arrivo, si nota la codifica 45016 apposta con barre fluorescenti nel centro di meccanizzazione postale.


Nota bibliografica: le informazioni sulla codifica a barre fluorescenti apposte sull’interpretazione dei segni si trovano nel capitolo “La meccanizzazione postale” di Giorgio Chianetta, presente nel testo “La Repubblica Italiana”, a cura di Bruno Crevato-Selvaggi, Roma 2003