6 lire Democratica

Il francobollo da 6 lire della serie Democratica fu emesso il 5 maggio 1947 e restò valido fino al 31 dicembre 1952, per un totale di 5 anni e 8 mesi.

Tra il 25 marzo 1947 ed il 31 luglio successivo la tariffa per affrancare una lettera primo porto fuori distretto era di 6 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da S. Agata di Puglia il 23 luglio 1947 per Taverna e il francobollo fu annullato con il frazionario. Tra la data di emissione ed il cambio di tariffa, tale uso del 6 lire Democratica fu possibile per un breve periodo di soli 89 giorni.
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Nello stesso periodo la soprattassa per il recapito espresso ammontava a 15 lire e pertanto la lettera primo porto espresso si affrancava con 21 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da San Martino Valle Caudina il 18 luglio 1947 per Napoli e la soprattassa per il recapito espresso fu assolta con 3 francobolli da 5 lire espresso Democratica.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Milano (annullo con targhetta) il 29 luglio 1947 per Mantova, dove giunse il giorno successivo. La soprattassa per il recapito espresso fu assolta con il 15 lire Democratica.

Nello stesso periodo i porti successivi al primo si affrancavano con ulteriori 6 lire ogni 15 grammi in più e la soprattassa per la raccomandazione di corrispondenze chiuse ammontava a 15 lire: una lettera fuori distretto sesto porto raccomandata si affrancava quindi con 6 x 6 + 15 = 51 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da San Martino di Venezze il 18 luglio 1947 per Padova, transitò a Rovigo il 22 luglio successivo e giunse a destinazione il 23.

Tra il 25 marzo 1947 ed il 31 luglio 1947 anche la tariffa per affrancare un avviso di ricevimento era di 6 lire, ed anche in questo caso l’uso isolato del 6 lire Democratica fu possibile solo per lo stesso breve periodo citato sopra a proposito della lettera. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Modena il 24 luglio 1947 in accompagnamento ad una raccomandata diretta a Bologna, che fu consegnata il 26 luglio successivo.


Tra il 1° agosto 1947 e il 10 agosto 1948 la tariffa per affrancare una lettera primo porto aumentò a 10 lire: il francobollo da 6 lire, emesso da pochi mesi per la lettera primo porto, dovette quindi essere integrato con 4 lire per l’uso su questo oggetto. Si riportano alcuni esempi tipici di integrazione della tariffa: 6 + 4, 6 + 2 x 2, 6 + 4 x 1.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Macchia Vomano (annullo frazionario) il 21 agosto 1947 per Teramo, dove giunse il giorno stesso.

Unico uso noto del frazionario di Macchia Vomano in periodo di Repubblica.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Torre del Greco il 13 agosto 1947 per Napoli, dove giunse il giorno stesso.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Monte San Pietrangeli il 6 agosto 1947 per Ascoli Piceno.

Nella sottopagina qui linkata sono presentati alcuni esempi d’uso del 6 lire Democratica con il 4 lire Democratica su lettera primo porto per l’interno con datari a targhetta.

Nello stesso periodo la soprattassa per la raccomandazione di una corrispondenza chiusa era di 20 lire: la lettera primo porto raccomandata si afrancava quindi con 30 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Genova Nervi il 19 giugno 1948 per Padova; il giorno successivo transitò per Genova Ferrovia e giunse a Padova.
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Sempre nello stesso periodo, la tariffa per l’affrancatura di manoscritti era di 12 lire, mentre per la raccomandazione di una corrispondenza aperta occorrevano 10 lire. I manoscritti raccomandati si affrancavano pertanto con 22 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Crotone il 2 novembre 1947 per Belvedere Spinello, dove giunse il giorno successivo.
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Tra il 1° agosto 1947 ed il 10 agosto 1948, la tariffa per affrancare una cartolina era di 8 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Megliadino San Vitale (annullo frazionario) l’8 ottobre 1947 per Cologna Veneta.

Il frazionario di Megliadino San Vitale è l’unico frazionario della provincia di Padova finora noto in uso in periodo di Repubblica.

Nello stesso periodo, la soprattassa per la raccomandazione di corrispondenze aperte ammontava a 10 lire e pertanto la cartolina raccomandata si affrancava con 18 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Pescara il 5 giugno 1948 per Bisenti (frazionario in arrivo), dove giunse il 7 giugno successivo.

Ultima data d’uso nota del frazionario di Bisenti.


Tra l’11 agosto 1948 ed il 9 agosto 1949 la tariffa per affrancare gli estratti conto delle amministrazioni dei giornali era di 6 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Parma l’8 giugno 1949 per Melendugno.


Tra l’11 agosto 1948 ed il 9 aprile 1949 la tariffa per affrancare una cartolina postale era di 12 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da da Modena il 30 novembre 1948 per Bari.
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Nella sottopagina qui linkata si trovano cartoline affrancate con una coppia del 6 lire Democratica isolato annullata con una targhetta.


Tra l’11 agosto 1948 ed il 31 luglio 1951 la tariffa per affrancare una cartolina illustrata con testo inferiore a 5 parole di convenevoli era di 6 lire.

Nella sottopagina qui linkata ci sono alcuni esempi di cartoline in cui il francobollo è stato annullato con bollo a targhetta.

Nella sottopagina qui linkata ci sono alcuni esempi di cartoline in cui il francobollo è stato annullato con bollo frazionario.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Roma il 25 settembre 1950 per Latisana, dall’ufficio postale autambulante dislocato presso la Basilica di San Pietro. Sull’oggetto fu impresso il bollo meccanico con targhetta ma, essendo sfuggito il francobollo all’annullamento, fu apposto anche il bollo circolare in dotazione all’ufficio. Tale bollo è classificato tra i bolli celebrativi.

Quando un ufficio postale era sprovvisto di bolli datari con l’indicazione della località (per esempio per manutenzione), i francobolli sulle corrispondenze in partenza erano annullati con un datario muto. Per indicare la località si usava quindi il timbro lineare usato nelle etichette delle raccomandate. La cartolina illustrata con testo inferiore a 5 parole, medesimo oggetto e medesima tariffa del precedente, fu spedito da Masio il 13 dicembre 1949 per Torino.

La cartolina illustrata con testo inferiore a 5 parole sotto riportata, spedita l’8 febbraio 1951 per Quinto di Treviso, ebbe il francobollo annullato dall’ambulante Pescara – Ancona.
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Nell’esemplare sotto riportato, il testo della cartolina, spedita da Falconara Marittima il 17 marzo 1951, non fu ritenuto di convenevoli: la cartolina a tariffa intera fu quindi timbrata con la T come un oggetto insufficientemente affrancato.
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Nello stesso periodo, sempre tra l’11 agosto 1948 ed il 31 luglio 1951, anche i biglietti da visita e le partecipazioni si affrancavano con 6 lire. Si riporta di seguito una partecipazione di nascita (Milano, 28 maggio 1949 per la città, annullo con targhetta) ed una di morte (Paduli, 12 marzo 1951 per Chiavari, con bollo in arrivo sul retro a Chiavari con data illeggibile).

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L’esemplare sotto riportato fu spedito da Balze (annullo frazionario) il 12 aprile 1949 per Forlì.

Unico uso noto del frazionario di Balze in epoca di Repubblica.

L’esemplare sotto riportato fu spedito da Cairano il 20 settembre 1949 per Ascoli Satriano e il francobollo fu annullato con il datario muto, integrato dal timbro lineare destinato alle etichette delle raccomandate.


Tra l’11 agosto 1948 ed il 30 novembre 1955 la fattura commerciale aperta si affrancava con 12 lire. L’esemplare sotto riportato fu spedito da Firenze nel febbraio del 1949 per Livorno.
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